Risulta scontato dire che la cultura e tutti i tipi di arte siano risorse fondamentali soprattutto nelle nuove generazioni, ma spesso viene sottovalutato come possa essere un faro, una speranza o semplicemente un’alternativa in quartieri come San Giovanni Galermo.
Ucci Ucci è stato un progetto fatto con impegno in cui professionisti, artisti, tutor, associazioni e cooperative hanno creato un piccolo universo di gioco, di teatro, di danza e soprattutto di spensieratezza per i bambini e le bambine che hanno avuto l’opportunità di partecipare ai workshop e ad assistere agli spettacoli. I progetti come Ucci Ucci sono una parte del grande lavoro che c’è da fare a Catania e dintorni, pertanto risulta decisivo intervenire durante la delicata fase dell’infanzia, dove tutto è un mondo da scoprire. In questo report conserviamo i sorrisi, le emozioni, la sincerità delle bambine e dei bambini e la bellezza delle attività culturali portate con dedizione e professionalità dai vari artisti, sperando nella crescita di tanti semini pronti a germogliare presto.
Flaminia Castro è una musicista e una batterista locale che ha dato inizio al primo di una serie di workshop ed eventi culturali per il progetto “Ucci Ucci” realizzato da Culture Possibili, in collaborazione con Prospettiva Futuro presso la sede di Cooperativa Prospettiva. Il 15 Luglio dalle ore 16:00 alle ore 19:00 si è tenuto il workshop sul canto “Il suono delle fiabe”.
Flaminia ha iniziato la giornata con piccoli giochi di conoscenza del gruppo: i bambini formando un cerchio, hanno giocato con i loro nomi e hanno imparato a conoscersi. La tutrice ha poi seguito i bambini passo dopo passo verso un percorso di familiarizzazione con gli strumenti musicali a percussione e la musicalità, sviluppata da esercizi di canto collettivo.
L’obiettivo principale del workshop è stato quello di aiutare i bambini e le bambine ad abbattere i muri dell’ansia, della vergogna e in generale di aprirsi a contesti di gruppo tramite il gioco.
Il 18, il 25 Luglio dalle ore 16:00 alle ore 19:00 hanno avuto luogo i tre incontri dedicati a “Picto”, workshop di scrittura creativa e teatrale. I tutor Damiano Pellegrino, Laura la Rosa e Roberta Castorina sono partiti dalla fiaba “I musicanti di Brema” dei Fratelli Grimm che ha catturato subito l’attenzione dei bambini, creando un’atmosfera magica e rassicurante. L’utilizzo di oggetti come una mappa o un binocolo ha dato ai bambini un input per la creazione di alcune storie. Il laboratorio è proseguito con delle piccole realizzazioni artistiche fatte dai bambini stessi con l’utilizzo di collage, immagini e la loro fantasia.
L’obiettivo principale è stato quello di utilizzare la fiaba dei Fratelli Grimm come strumento pedagogico, insegnando ai bambini e alle bambine che la collaborazione e il rispetto del prossimo sono fondamentali. Inoltre, i giochi di interpretazione e scrittura teatrale hanno stimolato la fantasia dei bambini, facendoli uscire dalla bolla del disagio.
Nelle date del 21 Luglio e del 18 Settembre si è tenuto il laboratorio di creazione e utilizzo dei pupi siciliani con spettacolo conclusivo “La casa dei Pupi” a cura della Famiglia Napoli. L’evento è stato organizzato da Culture Possibili in collaborazione con Prospettiva Futuro.
Nella giornata del 21 Luglio, i bambini e le bambine hanno fatto le prime conoscenze col teatro di figura, imparando le differenze tra burattini, marionette e pupazzi e di come ci siano diverse tipologie di essi sparse in tutto il mondo. Passo dopo passo sono state spiegate e mostrate le modalità, strumenti e i materiali di assemblaggio che la famiglia utilizza da più di un secolo. Il progetto si è concluso con uno spettacolo conclusivo ispirato alla fiaba di Pinocchio.
Il workshop ha avuto come obiettivo principale quello di avvicinare le bambine e i bambini al valore di un sapere fatto di pazienza, cura e creatività. L'iniziativa ha inteso promuovere la conoscenza di pratiche creative tradizionali, ponendo l’accento sulla loro rilevanza educativa e culturale.
Nelle giornate del 16 e del 23 Novembre ha avuto luogo il workshop di danza “Disabilità e Bullismo nelle fiabe” gestito da Marina Pezzinga per il progetto “Ucci Ucci” organizzato da Culture Possibili in collaborazione con Prospettiva Futuro.
Partendo dalla divertente e pedagogica fiaba del “Poisson Fesse”, i bambini e le bambine, guidati dalla tutrice, hanno analizzato la storia ricavandone le dinamiche del bullismo e di riflessione del pesce culetto. Avendo dato ai bambini le basi per indagine personale, i giochi e gli esercizi di movimento hanno dato una spinta a tale indagine, donando gli strumenti necessari per comprendere parole come accoglienza, differenza e condivisione.
Il workshop ha avuto come obiettivo quello di portare i bambini a riflettere su tematiche come il rispetto, la tolleranza e l’accoglienza con il supporto di più discipline, coinvolgendoli attivamente.
Nella giornata del 26 Novembre si è tenuto il workshop di musica e teatro per l’infanzia + performance “Poisson Fesse” gestito da Claudia Guidi e José Mobilia per il progetto “Ucci Ucci” organizzato da Culture Possibili e in collaborazione con Prospettiva Futuro.
Il workshop inizia con la già citata storia del Poisson Fesse. I tutor spiegano e raccontano le vicende del pesce-culetto, portando poi i bambini a creare con carta, colori e con la loro fantasia, il loro pesce personale come ad esempio il pesce cuore o il pesce stella. Una volta fissate le idee, i bambini si sono cimentati a scoprire e utilizzare vari strumenti musicali, alcuni conosciuti e altri più curiosi e si sono preparati alla realizzazione della performance conclusiva.
L’obiettivo del workshop è stato quello di riflettere sulle tematiche del bullismo e del rispetto tramite il gioco e la creatività naturale dei bambini, imparando che ciò che viene visto come un difetto o qualcosa da prendere in giro, deve essere invece una qualità personale.
Nella giornata del 26 Novembre è stato presentato uno spettacolo realizzato dai bambini insieme ai tutor Claudia Guidi e Jose’ Mobilia per l’appuntamento “Poisson Fesse”.
I bambini hanno portato sul palco una realizzazione sonora e visiva dei tre momenti principali della fiaba “Poisson Fesse” diretti dai due tutor nella realizzazione dei suoni e nell’utilizzo degli oggetti di scena. Lo spettacolo ha riguardato la creazione sonora con sonagli, strumenti a percussione o triangoli dei tre momenti: la superficie del mare, il mare in profondità e gli abissi.
Il 30 Settembre alle ore 16 si è tenuta una performance aperta con un’installazione per il terzo ed ultimo appuntamento per “Picto”. I tutor Laura La Rosa, Elena Majorana, Roberta Castorina, Damiano Pellegrino hanno presentato un’installazione performativa aperta al pubblico con la quale hanno raccontato in maniera giocosa e interattiva la fiaba dei musicanti di Brema, elemento centrale dei tre appuntamenti.
L’obiettivo della performance è stato quello di rimarcare i significati della fiaba e di creare immagini artistiche dei momenti più importanti di essa. Unire l’espressività dell’arte visiva alla giocosità innata dei bambini è stato di grande utilità per la buona riuscita del progetto.
Il 20 Ottobre ha avuto luogo il workshop + spettacolo di teatro-circo “Nuts” gestito dagli Small Buns Duo per il progetto Ucci Ucci.
Durante il workshop, i bambini e le bambine di Cooperativa Prospettiva hanno avuto modo di conoscere più a fondo il mondo del circo con due professionisti del settore, imparando le tecniche e i mezzi originali che caratterizza il circo e il loro unico teatro-circo di figura. A concludere il workshop, uno spettacolo realizzato dai due clown dal nome “Sickly Rat Victorian Circus”, in cui si sono intrecciati circo e giochi di ombre, rendendo la performance divertente, giocosa portando temi complessi in modo semplice e adatto ai bambini.
Il workshop ha avuto l’obiettivo di far scoprire il circo e il teatro in un modo unico, con l’utilizzo di tecniche del teatro di figura. Inoltre la performance ha avuto l’obiettivo di insegnare e spiegare ai bambini temi complessi come la gentrificazione e l’importanza dell’aiuto reciproco, utilizzando un linguaggio semplice e giocoso.
Martedì 28 Ottobre si è tenuto il workshop “Joha” a cura di Carmela Buffa per il progetto Ucci Ucci.
Il workshop comincia con alcuni giochi di conoscenza del gruppo, seguiti da altri giochi relativi alla coordinazione e fiducia del gruppo nell’ambiente teatrale. La tutor Carmela inizia poi a raccontare e spiegare il mito di Giufà, una figura molto conosciuta in Sicilia come nel resto del mondo con le proprie versioni. Una volta conosciuta la storia, Carmela ha aiutato le bambine e i bambini di Cooperativa Prospettiva a raccontare sul palco la storia di Giufà con un piccolo spettacolo che ha poi concluso le due giornate.
L’obiettivo del workshop è stato quello di aiutare i bambini a scoprire nuovi lati delle loro personalità tramite il personaggio buffo e buono di Giufà. L’approccio gentile e aperto della tutor è stato fondamentale per i bambini dato che sentendosi in un ambiente sicuro e di gioco, hanno abbassato i muri dell’ansia e della paura di mostrarsi.
Mercoledì 29 Ottobre ha avuto luogo la performance finale del workshop “Joha - La figura di Giufà nel mondo” a cura di Carmela Buffa.
Partendo dal mito di Giufà i bambini, con l’aiuto della tutor Carmela, hanno portato sul palco un piccolo spettacolo teatrale aperto al pubblico recitando la storia del famoso e buffo personaggio. Una performance all’insegna dell’improvvisazione teatrale, del divertimento e della scoperta di una tradizione siciliana unica che ha dato l’opportunità alle bimbe e ai bimbi di fare teatro in modo simpatico e giocoso.
Mercoledì 3 e Giovedi 4 Dicembre si è tenuto il workshop “Scrivere le favole” a cura Elie Laucher e Roberta Baldanza.
Il laboratorio inizia con un esercizio di immaginazione e scrittura di un personaggio immaginario, in questa occasione un pirata, descrivendone le qualità caratteriali ed estetiche. Una volta finita la scrittura del personaggio immaginario, le due tutor aiutano i bambini a disegnare, colorare e decorare con il collage i loro pirati, spiegando a parole poi in cosa consistevano le loro creazioni. Il workshop si conclude con la realizzazione collettiva di una bandiera con il supporto di cartoncini, colla e pennarelli.
L’obiettivo del laboratorio è stato stimolare la fantasia e la creatività dei bambini tramiti esercizi di scrittura e disegno collettivi, dando la possibilità a tutti di arricchire e di realizzare un racconto. Inoltre, la prima parte di creazione del proprio pirata ha dato l’input ai bambini di raccontare le proprie emozioni e paure.
Martedì 9, Mercoledì 10 e Giovedì 11 Dicembre ha avuto luogo il laboratorio “Fiabe al telefono” a cura di Raffaella Bella, appuntamento conclusivo del progetto Ucci Ucci.
Il workshop inizia con dei primi esercizi di conoscenza: i bambini passano ad un altro compagno un peluche, dicendo il loro nome. Dopo questa prima fase, la tutor ha iniziato con gli esercizi di espressività, dando il compito ai bambini di pensare ad un suono e dargli un movimento. La tutor Raffaella continua il laboratorio leggendo alcune fiabe dando la scelta ai bambini su quale rappresentare sul palco. Dopo aver scelto “La bambina di burro” Raffaella aiuta a realizzare una piccola prova, dando ad ognuno la possibilità di recitare una parte.
L’obiettivo del workshop è stato quello di connettere i bambini con le modalità e le tecniche basilari di teatro, creando un ambiente di gioco e di sperimentazione libera. Inoltre, gli esercizi menzionati sono stati utili ad abbattere il muro di imbarazzo e ansia dei bambini, spronando la loro naturalezza sul palco di Cooperativa Prospettiva.